Progetti "Area Romagna Nord"

I Rotary Club di Faenza, Imola, Lugo, Ravenna e Ravenna Galla Placidia (Area Romagna Nord), hanno organizzato per sei anni consecutivi la giornata di studio sulle risorse idriche (Progetto Acqua) che ha coinvolto ogni anno un centinaio di studenti delle scuole medie superiori che, selezionati ed accompagnati dagli insegnanti, hanno partecipato ad un convegno di approfondimento sulle caratteristiche e sull'uso consapevole e razionale dell'acqua, seguito dalla visita ad un impianto industriale inerente alla specificità delle relazioni ascoltate. Le caratteristiche dell'”Oro Blu” studiate in questi anni sono: acqua potabile, per uso industriale, agricolo-irriguo, civile, termale, di bonifica. Il ciclo dell’acqua si è concluso nel 2011.
Nel 2012 le giornate di studio si sono focalizzate sull’Energia.
Il primo argomento trattato è stato “Fonti energetiche del futuro: l’eolico”.Il secondo argomento trattato su iniziativa singola del Rotary Club Imola è "le Biomasse"
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Biomasse

Nel 2013 il Rotary Club di Imola ha deciso di riproporre il tema dell’Energia approfondendo il capitolo delle Biomasse. A tale proposito il Club ha organizzato, il giorno 17 Aprile 2013, una visita guidata all’Impianto di Biogas della ditta AgriBryo situato a Ravenna in località Savarna. La visita ha visto la partecipazione di 37 studenti e 4 docenti dei quattro Istituti Scolastici Imolesi: Istituto Rambaldi-Valeriani, Istituto Paolini-Cassiano, Istituto Alberghetti e Istituto Scarabelli.
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Notizie sul biogas in Italia
La Commissione Europea ha messo in evidenza a più riprese l'importanza del contributo offerto dalle biomasse per raggiungere gli obiettivi predisposti sul clima e sul l'energia al 2020 (20% di riduzioni delle emissioni, 20% di aumento di efficienza energetica, 20% di rinnovabili negli usi finali della energia). Contestualmente, il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili assegna, per il raggiungimento dell'obiettivo vincolante per l'Italia, e cioè produrre con fonti rinnovabili il 17% dei consumi energetici nazionali lordi, un ruolo fondamentale alle biomasse che dovranno fornire nel 2020 quasi la metà dell'energia prodotta da fonti rinnovabili. Inoltre, poichè anche l'Intergovernmental Panel on Climate Change, ha sottolineato come il settore agricolo, più degli altri, possa fornire un contributo attivo alla mitigazione dell'effetto serra, sia per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche per l'accumulo di sostanza organica nei suoli agricoli (carbon sink), nelle foreste e nelle coltivazioni agricole, il ruolo dell'agricoltura diviene fondamentale nella soluzione delle problematiche ambientali ed energetiche di questo secolo. La produzione di biogas in Italia ha presentato negli ultimi anni un forte incremento, grazie alle politiche di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Escludendo il biogas da discarica prodotto da rifiuti, attualmente rappresenta quasi il 4% dell'energia prodotta da fonti rinnovabili. La maggior parte degli impianti sono localizzati nel Centro-Nord, particolarmente in Lombardia, Veneto, Alto Adige, Piemonte ed Emilia Romagna, regioni che concentrano poco meno del 90% degli impianti presenti in tutto il territorio nazionale. Il biogas viene prodotto dalla bio degradazione della sostanza organica presente nelle biomasse, in condizioni di anaerobiosi (assenza di ossigeno). Il processo coinvolge un consorzio di batteri altamente specializzati, tra cui i batteri metanigeni, che trasformano i composti generati nelle diverse reazioni biologiche, in metano. Le reazioni biologiche avvengono all'interno di un Digestore, dove sono ricreate le condizioni ottimali per la buona riuscita dell'intero processo:
1. Assenza di ossigeno
2. Temperatura tra i 30 e i 55 gradi C
3. Ambiente neutro (pH compreso tra 6,7 e 7,4)
4. Elevata umidità del substrato (>50%)
5. Rapporto carbonio/azoto compreso tra 20-40.
Le matrici impiegate per la produzione di biogas (substrati) sono gli effluenti zootecnici di bovini e suini e le colture di insilato quali mais ceroso, sorgo, triti cale, segale, lolessa. Alla fine del processo di digestione anaerobica si ottiene il digestato, un prodotto di composizione e consistenza variabili, in funzione dei substrati in entrata e delle modalità di conduzione dell'impianto.
I benefici agronomici nell'uso del digestato sono:
1. Materiale stabilizzato, igienizzato e deodorato;
2. Apporto di sostanza organica (proprietà ammendante);
3. Apporto di NPK (proprietà fertilizzante che consente una sostituzione dei concimi di sintesi);
4. Riduzione delle emissioni di gas serra.
Impiego del biogas:
1. Combustione diretta in caldaia, per la sola produzione di energia termica;
2. Combustione in un cogeneratore, per la produzione combinata di energia termica ed elettrica. Il calore prodotto può essere ulteriormente sfruttato in sistemi di assorbimento per la produzione di energia frigorifera (trigenerazione);
3. Produzione di bimetano (auto trazione o immissione nella rete del gas)